...il Castello di Barnabò Visconti a Trezzo d’Adda, del quale vi abbiamo raccontato questa estate, durante una delle nostre passeggiate alla scoperta dell’alta Lombardia? Allora vi avevamo riportato l’esperienza di alcuni testimoni che giurano di aver banchettato e festeggiato in splendide sale medioevali insieme a un’orda di cavalieri e dame in costume, apparsi tutti d’un tratto, di notte, nel loro campeggio. Peccato che, la mattina successiva, il risveglio fosse stato in mezzo alle sterpaglie del castello semidiroccato e disabitato, senza che fosse rimasta alcuna traccia dello sfarzo in cui erano stati ospitati la notte
LEGGENDA DEL BASTONCINO DI ZUCCHERO
Molto di voi, con l'avvicinarsi di queste festività addobberanno l'albero,faranno regali o si maschereranno da Babbo Natale per i prorpi bambini...
...Vi siete mai chiesti da dove provengono questi SIMBOLI natalizi e qual'è la loro storia?
Misteri in Brianza
Con l'avvicinarsi del Natale vi svelerà
TUTTE le LEGGENDE DI NATALE
così davanti al calore del camino avrete una storia in più da raccontare ai vostri
Galbiate è un piccolo paese che sorge sopra una collina dell’Alta Brianza, vicino al lago d’Oggiono e non lontano da Lecco. Una strada serpeggiante parte proprio da Galbiate e sale al Monte Barro.
Una tradizione, che si perde nella notte dei tempi, vuole che in cima a questo monte sorgesse la favolosa città di Barra. Il Monte fu comunque abitato fin dall’antichità: una recente campagna di scavi ha portato alla luce i resti di un insediamento di Goti, popolazione barbarica che fu tra le prime ad occupare Lecco e i suoi dintorni dopo la caduta dell’Impero Romano. Ma la tradizione ricorda soprattutto la presenza dei Longobardi sul Barro e, da sempre, sostiene che il Monte fu caro anche ai sovrani longobardi e, specialmente, all’ultimo di questi, il re
Ci sono stati tempi lontanissimi in cui gli Arcangeli facevano guerra ai Diavoli e le due opposte schiere erano fittissime, così che non c’era pace in nessun angolo del cielo e della terra; dall’una e d’altra parte si combatteva e si picchiava. Da quaranta giorni era tutto un turbinare d’ali bianche e nere, di spade fiammeggianti e di palle di fuoco, parolacce e scherzi umilianti; né si veniva a capo di nulla.
Sabato sera, 31 luglio 2010, nel buio sono apparsi una ventina di oggetti luminosi non identificatisui cieli della Brianza. Lampade cinesi o